INTERVENTO FORESTALE

alunne e alunni classe quarta SP Miola

Giovedì 4 maggio abbiamo avuto il piacere di ospitare in classe un forestale che ci ha portato moltissime informazioni sui nostri boschi. Ci ha parlato dell’inquinamento dell’atmosfera e dei cambiamenti climatici e di come tutto questo influisca sull’equilibrio dell’ecosistema bosco.

Matteo, questo il nome del nostro esperto, ci ha spiegato come gli alberi dei nostri boschi, in particolare l’abete rosso, siano in sofferenza. Molti abeti rossi stanno scomparendo perché un insetto, il bostrico, scavando le sue gallerie, fa morire queste piante. Il bostrico c’è sempre stato e la Natura ha sempre fatto in modo che questo piccolo invertebrato, aiuti gli alberi che stanno male a morire prima e a decomporsi, per poi trasformarsi in nutrimento per le nuove piante. Il problema è che adesso ci sono interi boschi in pericolo.

ECCO QUALCHE NOTIZIA SUL BOSTRICO:

NOME SCIENTIFICO: IPS THYPOGRAPHUS

È un INSETTO, appartenente all’ordine dei COLEOTTERI (come le coccinelle).

DIMENSIONI: pochi millimetri

COLORE: nero

COMPORTAMENTO: attacca prevalentemente l’abete rosso, in cui si sviluppa sotto la corteccia scavando intricate gallerie, che interrompono il flusso della linfa; in tal modo porta inevitabilmente a morte le piante in breve tempo. Il maschio fa un piccolo buchetto nella corteccia e penetra nella pianta, dove costruisce la sua camera nuziale, in cui si accoppia con 2 o 3 femmine. Queste scavano lunghe gallerie in verticale rispetto al tronco e depongono in media 80 uova. Le larve per nutrirsi scavano gallerie di 5/6 cm ai lati delle altre gallerie. Quando l’insetto è adulto il ciclo ricomincia. Il bostrico è capace di volare da una pianta all’altra, ma non per lunghi tragitti. Le gallerie che si formano sotto la corteccia danno origine al caratteristico ricamo che spiega il nome di BOSTRICO TIPOGRAFO.