…QUANDO ENSEMA SE ARIVAVA AL CAPITEL

3A e 3B SP Baselga

Siamo circondati da tracce del passato che non sempre notiamo, a causa della fretta o poca attenzione. Abbiamo scoperto i tanti capitelli che ci sono sulle strade dei nostri paesi. Ognuno di loro racconta una storia, qualcuna conosciuta, altre dimenticate. A questi, durante lo spettacolo di Natale, abbiamo dedicato la canzone in dialetto trentino “La Madonina” perché queste testimonianze della fede del passato non vengano abbandonate.

Ecco alcuni nostri pensieri:
Non sapevo cosa erano i capitelli, ho scoperto tante storie interessanti…è stato bello andare con la mia mamma a cercare i capitelli di Rizzolaga…i capitelli spesso si trovano sugli incroci, la gente si fermava a pregare e chiacchierare…alcuni capitelli, nel tempo, sono stati spostati per allargare la strada, come a Vigo o alla Serraia…è stato bello andare in passeggiata con le maestre e ascoltare le storie dei capitelli…molto interessante la storia del capitel dei Mericani a Sternigo…Mi è piaciuto il capitello di San Rocco perché lì aspetto il pulmino e lo vedo sempre. Ora so che ce ne sono in tutti i paesi…A me piace quello di Vigo perché ho scoperto che è stato molto difficile spostarlo e si è anche rotto nello spostamento. Poi però l’hanno sistemato. Mi piacciono anche gli angeli che sono stati dipinti da Don Tarter, chiamato il pittore degli angeli. La nostra scuola (sspg) è dedicata a lui…la canzone de “La Madonina” era dolcissima…

Ci piacerebbe tanto scoprire altre informazioni sui capitelli…qualcuno ci può aiutare?

Alunne e alunni classi 3A e 3B