LABORATORIO CIBIO

1A - 1B SSPG

Le classi 1A e 1B della SSPG hanno aderito alla proposta del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata – Cibio- dell’Università di Trento e nelle giornate 11 e 12 febbraio sono entrate nel laboratorio di ricerca sperimentale ed hanno effettuato alcune esperienze sotto la guida dei ricercatori del CIBIO.
Le attività svolte:
1. estrazione del proprio DNA
2. osservazione delle proprie cellule al microscopio

“Siamo arrivati al laboratorio del Cibio verso le 10.00 e abbiamo conosciuto le ricercatrici che ci hanno guidato nelle attività. Il laboratorio è cominciato prendendo le nostre cellule della guancia utilizzando un cotton fioc per poterle osservare al microscopio. Dopo abbiamo preso il nostro DNA risciacquandoci la bocca con un po’ d’acqua e versando tutto in una provetta, aggiunto 5 gocce di proteasi per rompere la membrana e per farla funzionare abbiamo messo le provette in un incubatore a 50 °C , infine abbiamo aggiunto alcool. Dopo circa 5 minuti e si è formata una nuvoletta filamentosa che era il nostro DNA, l’abbiamo prelevato e messo in una mini provetta e l’abbiamo portato a casa”. In classe abbiamo scritto la relazione scientifica dell’attività svolta. E’ stato bellissimo ed è stata un’esperienza nuova e fantastica !!” – Federica 1B

“Il 12 febbraio la mia classe, la 1A, è andata a fare una gita a dir poco interessante: siamo andati a Povo, una frazione di Trento, nel centro di ricerca STEM! Siamo partiti alle sette e quaranta da Baselga e abbiamo fatto un tragitto in autobus, fino a Povo. Dopo abbiamo fatto una breve passeggiata per arrivare al polo universitario scientifico STEM. É stato tutto molto interessante e divertente a partire dal viaggio in autobus fino al ritorno!
Alcuni scienziati ci hanno fatto entrare in una stanza con dei microscopi e ci hanno spiegato in breve la cellula e le differenze tra quella animale e vegetale Poi ci hanno chiesto se volevamo vedere le nostre cellule e noi emozionati abbiamo risposto con un “sì” generale. Così ci hanno fatto prendere con un cotton fioc le cellule della nostra bocca e ce le hanno fatte mettere su un vetrino con un goccio di colorante blu, poi, uno alla volta, ce le hanno fatte vedere attraverso uno di quei microscopi molto costosi e dopo dovevamo disegnare su una lavagna ciò che avevamo visto. Io ho visto una mia cellula, era molto strana, aveva una forma non ben distinta, simile ad un trapezio e ad un rombo ed era tutta colorata di azzurro, a parte un piccolo pallino che era blu, era il nucleo! Dopo disegnare la mia cellula non è stato difficile.
Ho notato che le cellule dei miei compagni erano tutte diverse l’una dall’altra e che nessuna aveva una forma specifica, insomma, le cellule sono tutte diverse, come noi! Come ultimo esperimento abbiamo visto il nostro DNA.
Abbiamo preso altre cellule e le abbiamo messe in una provetta dove dopo abbiamo preparato una sostanza chimica che poi è andata a raffreddare. Dopo ci hanno dato dell’ alcol in provetta ed era veramente caldo! Abbiamo aggiunto l’alcol alla sostanza e qualche istante dopo abbiamo visto il DNA, un piccolo filamento bianco che dopo abbiamo messo in una piccola provetta. Gli scienziati ci hanno detto che potevamo portarlo a casa, peccato che dopo un po’ si sarebbe tutto sfilacciato.
Questa è stata un’esperienza istruttiva e innovativa, anche per chi vuole diventare scienziato o biologo. Auguro alla scienza di scoprire di tutto e di più e di non finire mai di farsi domande!
Adoro scoprire nuove cose e adoro andare in gita, consiglio all’istituto di riproporre questa gita per tutte le prime medie” Giulia 1A