Il giorno 23 settembre ci siamo recati presso il Lago delle Piazze per partecipare alla “Giornata dell’accoglienza”: oltre alla nostra classe erano presenti anche tutte le altre classi prime della SSPG e, ovviamente, alcuni professori della nostra scuola. È stata una giornata davvero divertente, trascorsa all’aria aperta tra attività che ci hanno permesso di conoscerci meglio e di riflettere su svariati argomenti.
La mattinata è stata organizzata in un percorso suddiviso in quattro stazioni, ognuna dedicata a un’attività specifica: la prima ci ha aiutato a rompere il ghiaccio, permettendoci di interagire anche con compagni con cui solitamente parliamo meno; la seconda prevedeva di mimare delle emozioni per esplorare la comunicazione verbale e paraverbale. La terza stazione è stata dedicata all’osservazione dell’ambiente circostante, offrendoci l’occasione per riflettere su come dovrebbe essere per noi un ambiente favorevole all’apprendimento. La quarta ci ha visto impegnati in un gioco in cui, per vincere, è stata fondamentale la collaborazione.
Al termine di queste quattro attività abbiamo realizzato dei grandi cartelloni, frutto della nostra riflessione su tematiche importanti come le buone abitudini a scuola, la collaborazione, le regole, le emozioni e l’ambiente. È andato tutto alla perfezione, tranne un piccolo dettaglio: il meteo, che, purtroppo, non è stato dalla nostra parte: faceva davvero freddo! Le nostre mani erano gelate e il vento soffiava forte, ma la voglia di stare insieme non si era fermata!
Fortunatamente poi i professori hanno deciso di anticipare lo spostamento alla ricerca del… sole! Subito dopo pranzo, ci siamo spostati nei pressi di Sternigo al Lago e, ritrovato il calore e un bel cielo sereno, abbiamo deciso di fermarci per proseguire le attività in programma.
Come filo conduttore della giornata c’è stato Giovanni, un alunno immaginario che dal 1920 è stato catapultato ai tempi nostri. Ci ha scritto una lettera nella quale ha messo in evidenza le differenze tra la scuola di una volta e quella di adesso: per noi è stata un’occasione per riflettere sulle usanze dei nostri bisnonni, confrontandole con quelle attuali. Non sono mancate, infine, pause di gioco libero, momenti in cui ci siamo divertiti molto e che ci hanno permesso di stringere legami ancora più forti.
Insomma, tra brividi di freddo e raggi di sole inaspettati, questa giornata ci ha fatto capire una cosa fondamentale: la scuola non è solo banchi e libri, ma soprattutto condivisione, collaborazione, risate e la scoperta che, insieme, ogni traguardo diventa più vicino e divertente!















0