LA COLONNA SONORA DEL NOSTRO VIAGGIO

5A e 5B SP Baselga

Ad ottobre le classi quinte hanno svolto il viaggio d’istruzione di tre giorni a Genova. Già dallo scorso anno stiamo studiando le grandi imprese di viaggio e scoperta, così, dopo aver conosciuto le avventure di Marco Polo e visitato la sua Venezia in quarta, quest’anno ci siamo interessati alla vita di Cristoforo Colombo.
La sua idea di raggiungere le Indie navigando verso occidente ci ha molto incuriosito, così abbiamo studiato le conoscenze geografiche del tempo, le nozioni di navigazione e il linguaggio marinaresco, il diario di Colombo e le sue alterne fortune, la cultura e il destino dei popoli nativi d’America.
Per visitare la sua città natale ci siamo informati sulla storia di Genova, che è stata una importantissima città marinara e ospita il secondo faro funzionante più antico del mondo.
Oltre che di Colombo (e di Fabrizio de André), Genova è anche la città di Goffredo Mameli e di Michele Novaro, i due autori del nostro inno nazionale.
Goffredo Mameli scrisse l’inno il 10 settembre 1847, intitolandolo “Il canto degli Italiani”. Il testo fu musicato da Michele Novaro il 24 novembre dello stesso anno. Cantato per la prima volta a Genova durante una festa popolare, fu subito proibito dalla polizia, ma dopo i moti del 1848 fu suonato e cantato dalle bande musicali e dai soldati e divenne in breve il canto più amato del Risorgimento italiano e degli anni successivi all’unificazione.
Il Consiglio dei ministri del 12 ottobre 1946, presieduto da Alcide De Gasperi, acconsentì all’uso dell’inno di Mameli come inno nazionale della Repubblica Italiana, ma solo con una legge del 2017 la Repubblica ha riconosciuto definitivamente il testo del “Canto degli italiani” di Goffredo Mameli e lo spartito musicale originale di Michele Novaro quale proprio inno nazionale.
L’Inno rappresenta, insieme al Tricolore e al Presidente della Repubblica, uno dei tre simboli dell’unità nazionale: negli eventi ufficiali vengono eseguite solo le prime due strofe di otto versi, per una durata di circa un minuto, ma noi abbiamo scelto di studiare altre due strofe per cantarlo alla nostra festa di Natale. Secondo noi l’inno ci ricorda l’importanza di essere un popolo unito, ma anche di lavorare insieme per vincere tutte le sfide.

Alunne e alunni classi quinte