ALLORINO D’ORO: MENZIONE SPECIALE

5A SP BA

Una menzione speciale per la classe quinta A di Baselga di Pinè che ha partecipato al concorso Allorino di Dante con la poesia “Ode a quello che…”. Nel mese di febbraio, seguendo l’entusiasmo della poetessa Antonella Bragagna, ogni ragazza e ragazzo ha scritto brevi e profondi testi dai quali sono stati estratti i versi del componimento inviato al concorso. Da questa collaborazione ne risulta una raccolta ricca e completa delle loro personalità.

Domenica 17 maggio una delegazione di alunni, genitori e insegnanti ha condiviso una splendida giornata a Ravenna e ha partecipato alla premiazione nella Basilica di San Francesco. Di seguito riportiamo i due messaggi da parte della giuria rivolti ai ragazzi e ai genitori:
“Ragazzi, avete il potere delle parole, la poesia avviene quando torniamo bambini, quando torniamo ad avere il cuore di un bambino. Continuate a scrivere, la sera giocate con le parole. Aprite i libri. Aprite il vocabolario anche a caso, giocate con le parole non con il cellulare che è un oggetto psicotecnico che uccide la fantasia. Vedete una parola nuova: imparatela, girateci attorno, sentite la sua musica, le sue vibrazioni. Memorizzate le parole, inventatene di nuove e continuate a fare poesia, perché poesia è creare… continuate a creare”.
“Poesia ne abbiamo tutti, è dentro la nostra anima! Genitori leggete poesie semplici ai vostri figli, anche piccolissime. Fate osservare tutto ciò che è natura, qualsiasi cosa, un piccolo gattino, un fiore, qualsiasi cosa scatena poesia, fateli scrivere liberamente perché la poesia nasce in questo modo: dalle anime che coltivano la semplicità”.

ODE A QUELLO CHE…

Ode a quello che si fa. Ode a quello che si dà.
Ode a quello che… che.

Aria che voli sincera, scopri la Natura.

Fossi Aquila mi cullerebbe il Vento
Stella, brillerei al mondo e in cielo.
Con la mente nuoterei, se Onda
Lupo vagante di notte, mi nutrirei.

Esser Lavanda annaffiata e curata
Rosa gentile e delicata, o Filo d’erba
sarei casa per qualche animale.

Senza di te Sole, non esisterebbe giorno
né speranza. E tu Vento freddo fammi dormire
la notte piena portami bei sogni.

Vento leggero
tu sei lieve, vuoi farmi una carezza?
Come un soffio di bocca
quando ti assaggio, mi fai rinfrescare.

Pioggia di primavera piuma leggera
crei bellissimi arcobaleni, annaffi
piante e fiori, sbocciano: sei sincera.

Fossi un’Anima, farei il Bene a tutti
infine al nido riposerei.

Ode anche all’Ignoto.
Ode a quello che si dà. Ode a quello che si fa.

Ode a quello che…che.

Alunni, e alunne e m.Milena Tessadri