Lingue comunitarie

Introduzione

L’Istituto si mostra attivo e interessato alla promozione dell’apprendimento linguistico e della sperimentazione di metodologie che possano essere stimolanti e inclusive per gli alunni. Essenziale, nell’ambito del Piano Trentino Trilingue, risulta essere la riflessione e successiva ricerca di modalità e pratiche diverse per favorire il potenziamento linguistico. 

 

Promozione delle lingue europee  

La competenza comunicativa in almeno due lingue europee oltre alla lingua madre è un obiettivo fissato dal Parlamento Europeo per il raggiungimento della piena cittadinanza. Le scuole dell’Istituto sono impegnate in questa direzione, anche grazie al Piano Trentino Trilingue che investe a livello provinciale tutte le Istituzioni scolastiche e formative. Le scelte diventano obbligatorie in quanto nel futuro dei nostri alunni ci sarà la necessità di viaggiare, di trasferirsi e di utilizzare anche sul territorio, essendo l’Altopiano a vocazione principalmente turistica, le competenze comunicative acquisite nelle lingue straniere. L’Istituto considera la conoscenza e l’uso delle lingue straniere un importante bagaglio culturale personale, ma anche uno strumento fondamentale per muoversi nella realtà attuale, in quanto veicola la comunicazione, le relazioni, le conoscenze e le competenze. 

Si promuovono scambi e soggiorni all’estero (Austria) con l’obiettivo di avvicinare gli alunni alla cultura e alla realtà storico-geografica di un paese straniero, valorizzandone in primis la lingua e accettandone le caratteristiche e le diversità. 

La metodologia CLIL

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è l’apprendimento integrato dei contenuti di una disciplina attraverso l’uso di una lingua straniera.

La metodologia proposta è quella del cooperative learning dove giocano una funzione fondamentale la condivisione delle conoscenze e dei significati messi in comune o negoziati nel piccolo gruppo/nel gruppo classe e la metacognizione, ossia la maturazione da parte degli studenti di una sempre maggiore consapevolezza dei processi di apprendimento. Gli alunni diventano progressivamente protagonisti e interpreti autonomi del proprio sapere.  

Il CLIL si dimostra inoltre di grande utilità nelle classi composte da allievi con diverse provenienze linguistiche e culturali, diverse origini socio-economiche e diverse abilità cognitive.  

L’apprendimento attraverso la modalità CLIL risulta efficace, se messo a confronto con altre metodologie didattiche, in quanto la maggiore esposizione dell’alunno alla lingua straniera favorisce l’interazione orale. Il “pensare nella lingua senza pensare alla lingua” attiva processi cognitivi di ordine superiore motivando gli studenti all’apprendimento.  

Il CLIL è un percorso educativo caratterizzato da scelte metodologiche differenziate e adeguate all’età dei discenti, al compito, al contesto, alle competenze da sviluppare e ai diversi stili cognitivi. La scelta dell’Istituto di veicolare i contenuti di una disciplina attraverso una lingua straniera è il primo passo verso una didattica innovativa nella quale il docente diventa facilitatore dei processi di apprendimento e lo studente è al centro del processo di costruzione del sapere.  

Nel CLIL, infatti, l’apprendimento si basa su due degli elementi fondamentali per ottenere un sapere autentico e significativo: l’interazione con gli altri e la metodologia basata sul problem solving. Tali modalità di insegnamento si rivelano estremamente efficaci e vantaggiose per gli alunni che hanno l’opportunità di apprendere i contenuti di una disciplina mediante lo svolgimento di attività più dinamiche e alternative rispetto a quelle proposte dall’insegnamento tradizionale. Rilevanti sono anche i vantaggi “a lungo termine” che derivano dall’utilizzo della metodologia CLIL quali: 

  • aumento della competenza linguistica nelle lingue non materne;
  • miglioramento della capacità di relazione e di convivenza tra persone di culture diverse;
  • maggiori possibilità spendibili direttamente in campo lavorativo.  

Riconoscendo il valore formativo dell’esperienza CLIL, l’Istituto Comprensivo Altopiano di Piné si sta attivando per avvicinare la scuola al plurilinguismo e favorire lo sviluppo di competenze interdisciplinari attraverso un dialogo interculturale reso possibile grazie alla trasmissione del sapere in L2.

La Scuola Primaria

La definizione delle discipline da proporre in modalità CLIL è affidata ai Consigli di Classe e ai plessi, nell’ottica di un impianto in continuità con le proposte realizzate gli anni precedenti e con l’obiettivo di fornire un’offerta equilibrata sia come numero di classi coinvolte sia come pari dignità tra le due lingue straniere, inglese e tedesco.  

Le discipline da veicolare in L2 sono confermate all’inizio dell’anno scolastico quando si conoscono definitivamente le risorse assegnate (vedi tabella CLIL SP).

La Scuola Secondaria di Primo Grado  

Riconoscendo la valenza formativa dell’esperienza CLIL, a partire dall’anno scolastico 2011/12, anche la Scuola Secondaria di Primo Grado ha avviato un percorso di sperimentazione per l’apprendimento della lingua straniera basato sul learning by doing, ossia realizzato attraverso l’imparare facendo. Alla geografia CLIL sono dedicate due ore settimanali durante le quali l’insegnante di disciplina lavora in compresenza con il docente di inglese o in autonomia, qualora possieda le adeguate competenze linguistiche.

 

La scelta dell’inglese, anziché del tedesco, come lingua veicolare, è derivata dalla massiccia richiesta dei genitori che hanno spinto in questa direzione, mentre la decisione di portare avanti il progetto in geografia dipende dalle valutazioni fatte dagli insegnanti interessati, che ritengono tale disciplina più adatta a facilitare il passaggio di informazioni e concetti in lingua straniera. Le lezioni, preparate settimanalmente in un’ora di programmazione collegiale, si svolgono spesso con supporti informatici e con l’utilizzo della lavagna interattiva, utilizzando il più possibile il canale visivo, che per i ragazzi risulta essere stimolante e vincente. La terza ora settimanale di potenziamento linguistico è dedicata alla preparazione della certificazione linguistica Goethe Zertifikat A2 nelle classi terze e, per ciò che concerne le classi prime e seconde, attraverso la proposta di laboratori comunicativi in lingua tedesca nelle AOF.

Gli alunni delle classi terze hanno inoltre la possibilità di frequentare il corso per sostenere l’esame di certificazione KET relativo alla lingua inglese.

 

Progetto Gemellaggio Baselga di Piné – Heerenveen (Paesi Bassi)

Da anni l’Istituto propone uno scambio con la città olandese di Heerenveen, gemellata con il comune di Baselga di Piné, che coinvolge le classi seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado (SSPG). 

All’iniziativa biennale prendono parte sei alunni di ogni classe seconda, che hanno la possibilità di ospitare alcuni studenti olandesi. I ragazzi partecipano ad una settimana organizzata dai docenti referenti dell’Istituto che prevede varie uscite e attività sul territorio provinciale e interprovinciale, oltre che a dei percorsi pedagogico-culturali pianificati presso la scuola stessa. L’anno scolastico successivo (terza SSPG) gli stessi studenti effettuano il viaggio ad Heerenveen e sono a loro volta ospitati dalle famiglie olandesi. I ragazzi interessati al gemellaggio sono selezionati dal Consiglio di Classe secondo i seguenti criteri: comportamento corretto, motivazione, rendimento scolastico e competenza linguistica. Tale progetto rappresenta una risorsa fondamentale sia per il potenziamento linguistico sia per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.